La Bruschetta de "I Trani"
Recentemente, riflettendo sulla straordinaria bellezza della sua città, ha dato vita ad un evento per riannodare i fili più peculiari della sua storia e della sua economia: la Pietra di Trani ( quella usata per la costruzione della splendida cattedrale, ad esempio ) ed il Moscato Reale di Trani.
Così, nell’ambito di una iniziativa che vedeva proporre un parallelo fra due apparentemente lontani prodotti della terra ( la pietra ed il vino ), Francesca De Leonardis ha ideato la “ Bruschetta de i Trani “ ( omaggio alle cantine di Milano, tutte chiamate “ Trani “ perché vi si vendeva vino che, per definizione, veniva dalla città di Trani ) e realizzata dal cuoco del locale “ Il vecchio e il mare “ Francesco Di Terlizzi. Che cosa è ? Una fetta di pane DOP di Altamura, irregolare quanto una “ scorza “ di pietra di Trani, bagnata da un passito DOC ricavato da uve Moscato Reale di Trani, condita con pomodorini precedentemente cotti al forno ( alla c. d. “ tranese “ ) ed un filo di olio extravergine di oliva ( ottenuto da cultivar “ coratina “ ). Questa bruschetta è stata presentata su di un pezzo di pietra, il famoso “ Biancone di Trani “.
Uva Moscato e Pietra di Trani : la semplicità e la bontà di due simboli della città, legati da altri elementi genuini e tipici del territorio come l’olio extravergine ed i pomodorini coltivati su fondo sabbioso vicino al mare. La Storia di una Città in un piatto, povero e ricco allo stesso tempo.
